ROMA - ''Ho interpretato von Stauffenberg e, secondo me, era un vero eroe. Era una persona che amava la famiglia e il suo lavoro''. Tom Cruise difende il suo personaggio fino alla fine in una conferenza stampa in cui si e' parlato un po' di tutto, di verita' storiche, di donne, di Barack Obama e ovviamente di nazismo. D'altronde 'Operazione Valchiria' thriller-storico di Bryan Singer (X-Men, I soliti sospetti) e' nato nel segno della polemica.
I tedeschi si sono sentiti offesi che un loro eroe nazionale come il colonnello Claus von Stauffenberg, ufficiale nazista che il 20 luglio del 1944 organizzo' un attentato a Hitler chiamato Operazione Valchiria, fosse interpretato da Tom Cruise, un americano (la somiglianza tra i due e' molto forte). Si parlato poi che in Germania, dove e' stato girato il film, siano state negate delle location in quanto Cruise e' un discepolo di Scientology.
Ma l'attore, il regista e uno degli sceneggiatori (Christopher McQuarrie) oggi a Roma per presentare il film nelle sale italiane venerdi' distribuito da 01 in circa 400 copie, gettano acqua sul fuoco.
''Non e' vero che Stauffenberg fosse un antisemita e un aristocratico che voleva abbattere Hitler perche' lo considerava non abbastanza nobile - spiega il regista -. Queste sono solo cose scritte dalla stampa. Stauffenberg, al contrario, era uno con le idee chiare che gia' nel '38 voleva uccidere Hitler. E che anzi fu mandato sul fronte africano proprio per proteggerlo dal sua intolleranza verso il regime. Per quanto riguarda la Germania - sottolinea Singer - e' tutto falso basta dire che il film e' stato finanziato dal governo tedesco (la German Federal Film Fund)''.
E ancora a difesa dell'eroe tedesco scende in campo lo sceneggiatore Mc Quarrie:''ho fatto le mie ricerche storiche senza nessun compromesso. Se lui fosse stato antisemita l'avrei detto''. 'Operazione Valchiria' inizia durante la campagna d'Africa, dove il colonnello e aristocratico Claus Schenk von Stauffenberg viene gravemente ferito (perde un occhio e la mano sinistra). Il colonnello torna cosi' in Germania, e si mette a capo di un complotto per l'uccisione di Hitler.
Un attentato perpetrato il 20 luglio 1944 che non andra' in porto. Stauffenberg, assieme ai suoi complici, verra' cosi' fucilato a soli nove mesi dalla caduta di Berlino. Entusiasta di questa esperienza Cruise: ''lavorare in Germania e' stato bellissimo. Abbiamo fatto lavoro di squadra americani e tedeschi e non c'e' stato giorno che non abbiamo tirato fuori i nostri libri di storia per parlare di quello che era accaduto''. Dall'attore che confessa come da bambino odiasse Hitler (''facevo dei giochi per ucciderlo e mi chiedevo come mai non lo avessero fatto davvero'') arriva anche una sorta di apologia della donna:''sono cresciuto con una madre single e con delle sorelle. HO sempre amato e rispettato le donne anche per questa esperienza personale.
Le donne sono belle, sensibili, intelligenti sono loro il vero dono di questa terra''. Obama e la sua apertura all'islam? ''Sono d'accordo in tutto quello che lui sostiene - dice l'attore -. Credo che i popoli debbano comunicare perche' noi tutti viviamo lo stesso mondo''. Nel cast del film anche Kenneth Branagh, Terence Stamp, Carice Von Houten (nel ruolo di Nina, moglie di Stauffenberg).